lunedì 30 luglio 2012

traduzione: noivo... noiva

A volte, nei certificati di matrimonio brasiliani, invece dell'usuale

Ele...; Ela...

viene usato il termine

O noivo...; A noiva...

ebbene, pur sapendo che noivo/a significa


fidanzato/a

in questo contesto la traduzione ovvia è:

Lo sposo...; La sposa...

domenica 29 luglio 2012

traduzione: ... passou a assinar-se...


negli atti di matrimonio brasiliani è sempre specificato, in varie forme, il nome (o meglio il cognome) adottato dalla sposa dopo il matrimonio.

la traduzione, a mio parere, va sempre fatta con il verbo 'adottare',
evitando altre traduzioni che, a volte, sfiorano il ridicolo.

per esempio, la frase:

«Declarando esta passar a usar o nome completo de...»

credo vada tradotta in modo semplice e chiaro:

La sposa dichiara di adottare il nome completo di...

Di solito, però, la frase comune è:

«Ela passou a assinar-se...»

Ecco che in questo caso tradurre:

«La sposa è passata a firmarsi...»

è alquanto ridicolo.

Credo che la traduzione debba essere la stessa e cioè:

La sposa ha adottato il nome....  

traduzione: ... por ter me sido requerido



credo che la semplificazione è utile a tutti e quindi di fronte a frasi e espressioni contorte la chiarezza è più importante della traduzione letterale.
In fondo, si deve tradurre e cioè rendere comprensibile in un'altra lingua (e, non dimentichiamolo, in un'altra cultura) il testo originale.

Tutto questo per spiegare perché una frase come:

"... por ter me sido requerido pelo proprio interessado..."

va tradotta semplicemente:

... su richiesta dell'interessato...

ho semplificato l'espressione e sono stato fedele al messaggio.

sabato 28 luglio 2012

traduzione: aos vinte e oito dias...

Nella trascrizione integrale di atti di stato civile e in alcuni atti notarili il documento inizia con:


"Aos vinte e sete dias do mês de julho do ano de mil e novecentois e setenta e seis..."   


ebbene la traduzione è semplicemente


il ventisette luglio millenovecentosettantasei...


è da evitare, a mio parere, l'inserimento delle parole giorno, mese e anno.


E comunque non è italiano scrivere:


ai ventisette giorni...

traduzione: Ele... Ela...


nei certificati di matrimonio abbiamo spesso delle frasi come queste:


"Ele, solteiro, natural de ..."
e
"Ela solteira, natural de..."

Ebbene il corretto è sempre tradurre:

Egli, celibe, nato a....
e
Ella, nubile, nata a...


Non sta bene in un contesto come la traduzione di un atto di stato civile, usare, come nell'italiano colloquiale, Lui e Lei.


Ed è invece, a mio parere, decisamente inaccettabile:
Egli, celibe nato a...

Lei, nubile, nata a...

venerdì 27 luglio 2012

traduçao: uma criança de cor branca, preta, parda ecc.

Sempre a proposito di informazioni non essenziali che si trovano sugli atti di nascita e che comunque devono essere tradotte abbiamo i 'colori.'

"Nasceu uma criança de cor branca..." 

Sono ormai convinto che la parola colore deve essere semplicemente eliminata perché:

è nato un bambino di colore bianco

mi sembra decisamente ridicolo.

Sceglierei quindi:

è nato un bambino, bianco

(questa virgola mi sembra importante)

Per gli altri colori:

nasceu uma criança de cor preta...

con buona pace del politicamente corretto (in fondo un traduttore deve tradurre e non esprimere opinioni) andrebbe tradotto con

è nato un bambino, nero...

il problema appare con

nasceu uma criança de cor parda...

ovviamente non possiamo tradurre

un bambino, marrone

o peggio ancora con una interpretazione razziale

un bambino meticcio

(anche perché spesso non lo è)

dal momento che pardo significa scuro

la migliore traduzione che ho trovato (finora, ma accetto suggerimenti) è

un bambino di carnagione scura.

Non mi sono ancora capitati altri 'colori' quindi mi astengo dal dare opinioni.

traduçao: "criança de sexo masculino"

capita di trovare nelle trascrizioni integrali degli atti di nascita varie informazioni inutili, almeno per lo Stato Civile italiano.

Informazioni che però devono essere tradotte e a volte creano difficoltà.

"...nasceu uma criança de sexo feminino..."

(Hai mai visto che invece di un bambino nasce un adulto...)

tradurre

"criança" con creatura

è, a mio parere, errato e non solo perché anche gli animali sono creature.

Secondo il Sabatini-Coletti:

Creatura: Con connotazione affettiva, bambino, figlio

e quindi non burocratico.

traduciamo quindi:

criança = bambino/a

anche con il rischio di ripetizione quando troviamo.

uma criança de sexo feminino/masculino

che diventa:

un bambino/a di sesso femminile/maschile.

Si può ricorrere, in questo caso a escamotage:

un bambino, sesso maschile - una bambina, sesso femminile

o anche, anteporre il nome del bambino tralasciando "criança"

è nato LUCAS, di sesso maschile.

Ricorrere a parole quali neonato, nascituro, fanciullo ecc. mi sembra fuori luogo.